12 DICEMBRE LA STRAGE FASCISTA. NOI NON DIMENTICHIAMO

Il 12 dicembre 1969 una bomba esplose in piazza Fontana, nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, provocando 17 morti e 88 feriti.
Chi mise quella bomba? Chi ordinò l’attentato e perché?
Fu un fatto isolato o invece un tassello di una precisa strategia?
Chi è Pinelli e perché si dice che “è stato suicidato”?
Perché è importante parlare della strage a 51 anni di distanza?
Queste sono domande che sarebbe bello poter fare alla propria o al proprio insegnante di Storia, ma la scuola spesso “dimentica” la storia contemporanea. Tagli ai fondi, numero dei professori e ai programmi impediscono spesso di superare il 1945, se non per brevi cenni. Figuriamoci adesso, con la D.A.D., un surrogato di scuola in cui i ritardi, le difficoltà e l’abbandono scolastico crescono vertiginosamente. Sulla memoria di piazza Fontana, pesa inoltre come un macigno il “segreto di Stato”, che fino al 2014 impediva a chiunque di accedere agli archivi ufficiali.
Non è un caso che ancora oggi sia difficile parlare del 12 Dicembre 1969: chi è ignorante è più facile da controllare.
Nel biennio 1968/69 stavano crescendo i movimenti studenteschi e operai, che si stavano alleando per conquistare diritti e vita degna per tutti. In particolare si chiedeva una scuola e una università accessibile a tutt*, la tutela dei lavoratori e dei luoghi di lavoro, il disarmo della polizia. Il contesto internazionale era quello della “guerra fredda” e l’Italia era al confine tra due mondi. Lo Stato e i servizi segreti italiani e statunitensi volevano fermare ad ogni costo quei movimenti. La tensione e la paura furono le armi. E’ importante saperlo.
Tener viva la memoria significa costruire un futuro. Significa difendere il futuro grazie alla capacità di riconoscere i segnali di fascismo e autoritarismo, combattendo l’ignoranza.
Invitiamo studentesse e student* a partecipare ad una lezione in piazza sulla strage di Piazza Fontana e sulla strategia della tensione, ascoltando le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona quegli anni, i contributi di storiche e giornalisti, le letture di artiste e artisti. Tutti i collettivi sono invitati a preparare domande e condividere ragionamenti: cosa insegna la Storia di piazza Fontana alle e ai più giovani?
Il Programma
14.10 – 14.15: Introduzione e “lettura da Pasolini “Io so”
14.15 – 14-30: Benedetta Tobagi
14.30 – 14.45: Fortunato Zinni
14.45 – 15.00: Claudia e Silvia Pinelli
15.00 – 15.15: Intervento artistico
15.15 – 15.45: Domande/interventi student*
Le altre iniziative
– Sabato 12 dicembre 2020
ore 17,30/18,00 Piazza Fontana davanti
alla ex Banca Nazionale dell’Agricoltura
per ricordare le 17 vittime della strage
di Stato.
ore 18,10/19,00 Via Bergamini ang. Via
Larga nel luogo dove è stato assassinato
Saverio Saltarelli il 12 dicembre 1970 un
anno dopo la strage
– Martedì 15 dicembre 2020
ore 17,30 Piazza Fontana per ricordare
Giuseppe Pinelli e l’innocenza di Pietro
Valpreda
ore 18,00 proiezione del
film/documentario “Pino, vita
accidentale di un anarchico” regia di
Claudia Cipriani
ore 19,15 musica, recitazione e letture in
piazza.
Le adesioni:
Memoria Antifascista
RAM – Restauro Arte Memoria
Collettivo ZAM
Italia-Cuba Milano
Rifondazione Comunista Milano
Partito Comunista dei Lavoratori
Lambretta
Centro Sociale Cantiere
Coordinamento dei collettivi studenteschi
Sinistra Anticapitalista Milano
Collettivo Kasciàvit
Fuori Luogo
CCL-Collettivo Comunista Lombardia
APS EL PUEBLO
SLAI COBAS Provinciale Milano
Centro Culturale Concetto Marchesi
ANPI Assago
ATTAC Milano
Milano in Comune
ANPI ATM Milano
Sezione ANPI Audrey Hepburn Milano
Sezione ANPI Stadera Gratosoglio
Sinistra Italiana Milano
Possibile Milano
Partito Comunista Italiano
Democrazia Atea Lombardia
Rete della Conoscenza
Associazione culturale Pietro Gori di Milano
Collettivo LUMe
I Sentinelli di Milano
Potere al Popolo di Milano
Potere al Popolo Provincia Milano
Potere al Popolo di Monza-Brianza, Lecco e Como
Centro Culturale Concetto Marchesi
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