2 APRILE: MILANO CONTRO LA GUERRA

2 APRILE CONTRO LA GUERRAPace. Disarmo. Futuro.
Si moltiplicano gli inviti alla diplomazia al posto dell’escalation bellica, si moltiplicano gli appelli ad inviare ambulanze e aiuti umanitari al posto di nuove bombe e missili. Voci sempre più autorevoli e trasversali prendono parola contro l’invio di armi che provocherebbero l’inevitabile allargamento del conflitto
Tutte le super potenze, nessuna esclusa, nel nome della democrazia o per portare ordine in aree dove si combattono conflitti interni, intervengono con armi altamente tecnologiche e a farne le spese sono sempre le popolazioni civili.
Riteniamo che le guerre non servono a creare la pace: la pace va costruita e praticata. Accade invece sempre più spesso che le popolazioni vengano lasciate nella povertà più assoluta e infine abbandonate al loro destino, così come è accaduto recentemente in Afghanistan.
Se da una parte aumenta la pressione per l’invio di armamenti e crescono spese militari, dall’altra c’è un movimento che si rivolge alle popolazioni che non hanno bisogno di strumenti di morte o di solidarietà di facciata, hanno necessità impellenti e un vero meccanismo di accoglienza. Per questo dal nostro Paese, quel popolo che chiede pace e disarmo, organizza carovane che portano materiali e che aiutano persone a scappare dalla guerra.
Anche l’accoglienza in Italia e a Milano in particolare è bloccata di fronte alla burocrazia, alla mancanza di investimenti istituzionali da parte di amministrazioni locali e nazionali che ne appaltano la gestione alla generosità della società civile. L’ipocrisia del governo italiano emerge chiara nel tentativo di utilizzo dei profughi ucraini contro gli altri migranti: sono stati messi in secondo piani i profughi che scappavano da precedenti conflitti e si da precedenza ai profughi ucraini, fino alla prossima emergenza, il tutto nella confusione generale di come gestire in modo civile questi arrivi.
Le guerre le paghiamo tutti, sia quelli che le subiscono direttamente sia coloro che la vivono, da: l’aumento dei prezzi dei carburanti, dell’energia, dei generi alimentari, sono le tasse nascoste con cui finanziamo i profitti crescenti delle industrie di guerra; la “ripresa” che questa spesa dovrebbe trainare non sta distribuendo ricchezza ma nuove povertà, e lo tocchiamo ogni giorno con mano.
Anche le mobilitazioni per il clima che si sono svolte in queste settimane in tutto il mondo, guardano con preoccupazione questo conflitto perché blocca quel percorso che con fatica si è costruito per trovare soluzioni concrete e urgenti per la salvezza del pianeta.
Non ci sottraiamo al conflitto né siamo indifferenti: al contrario ci schieriamo contro la logica della guerra e gli interessi degli speculatori; rifiutiamo di stare al gioco della geopolitica e dello sfruttamento, scegliamo di stare dalla parte delle popolazioni imprigionate in una guerra da cui non hanno niente da guadagnare e tutto da perdere, dalla parte del pianeta e del futuro:
– Ci battiamo per il ritiro immediato dell’esercito russo e il cessate il fuoco, sosteniamo ogni forma di diserzione dagli eserciti di qualunque bandiera;
– Ci battiamo per il disarmo immediato di tutte le potenze globali e per fermare la produzione di armamenti che hanno come unico risultato quello di alimentare la tragicità della situazione;
– Ci battiamo affinché siano aperti subito corridoi umanitari che proteggano dalla guerra e dalla tratta di esseri umani. Vogliamo che superare le frontiere non sia un diritto riservato ai bianchi e alle donne, ovviamente cisgender, come sta accadendo alle frontiere esterne dell’Ucraina, e perché si investa su un sistema di accoglienza vero, non scaricandone costi e disagi sulla buona volontà di singoli e associazioni;
– Ci battiamo contro l’escalation di guerra e il riarmo dei paesi Nato, contro gli interessi dei signori della guerra, dei cosiddetti oligarchi russi, del capitalismo che guida l’industria militare, petrolifera e delle banche armate di tutto il mondo;
Sosteniamo chi resiste alla guerra, in questi giorni anche attraverso straordinarie iniziative di resistenza civile. Si tratta di una popolazione che ha bisogno di tutto, e soprattutto di solidarietà internazionale: a chi soffre e resiste alla guerra, e mai agli eserciti e agli opposti nazionalismi, vanno tutta la nostra vicinanza e le nostre azioni concrete di sostegno.
Adesioni:
Memoria Antifascista
Rifondazione Comunista di Milano
ARCI Milano
ANPI Audrey Hepburn
ANPI Barona
ANPI Pregnana Milanese
ANPI ATM Milano
ANPI Stadera – Gratosoglio
ANPI Calvairate
ANPI Don Andrea Gallo – Cassina de Pecchi
Anpi Rescaldina
ANPI Affori
ANPI Rozzano
ANPI Gaggiano
ANPI Corsico
ANPI Buccinasco
ANPI Pero “Onorina Brambilla”
ANPI Code’ Montagnani
FIOM CGIL Milano
FLC CGIL di Milano
Cantiere Milano
Coordinamento dei collettivi Studenteschi di Milano e Provincia
Spazio di Mutuo Soccorso
Comitato Abitanti di San Siro
Comitato per non dimenticare Abba
Mediterranea Saving Humans Milano
Sinistra Italiana
Europa Verde – Verdi Milano
Collettivo ZAM
Collettivo KASCIAVÌT
Coordinamento studentesco Azadi
Comitato Berta Vive Milano
La Casa delle Donne di Milano
Non Una Di Meno Milano
Milano In Comune
ADL COBAS Lombardia
Camera del Non Lavoro
Un Ponte Per Monza – Milano
Associazione di amicizia Italia – Cuba
Sinistra Anticapitalista
PCL Milano
Redazione di Lotta Continua
PCI Milano
Libera Milano
PRC Lombardia
UdS Milano
UdS Lombardia
Rete della conoscenza Milano
Possibile Milano
Priorità alla Scuola Milano
Lato B – L’altro lato di Milano
Comitato Milanese Acquapubblica
Ateneo Libertario
Federazione Anarchica – Milano
Coro Resistente
RAM Restauro Arte Memoria
Rugby Stella Rossa
Lambretta
Brigata Lena Modotti
Studenti Tsunami
Mutuo Soccorso Milano
Gaza free style
Naga OdV – Milano
Antifa Lodi
Macao Milano
CSA Baraonda
CCCM Centro Culturale Concetto Marchesi
La Comune – Milano
Marxpedia
Rimaflow – Fuori Mercato
Ri-Make
Collettivo LUME
APS El Pueblo
Associazione BIR
Collettivo Controvento
SGB Lombardia
Circolo Metromondo
USB Lombardia
Slai Cobas Provinciale Milano
St. Ambroeus FC
Medicina Democratica
Associazione Costituzione Beni Comuni
Comitato Berta Vive Milano
Unione Sindacale Italiana sezione del Comune di Milano
Friday For Future Milano
SIAL – Cobas
Cerchi d’acqua – Centro antiviolenza Milano
Assopace Palestina Milano
L’Ultima Ruota – La cultura in bici
Laboratorio Lapsus
Martesana Libera
Arci Area di Carugate
Milano Quidditch ASD
La Città del Sole – Amici del Parco Trotter
Associazione Lista Lesbica Italiana
Emergency Milano
Milano Animal Save
Lesbiche Fuorisalone
Collettivi Donne Milanesi
CUB Milano
CIG Arcigay Milano
Europe for peace
Mondo senza guerre e senza violenza
Abarekà Nandree OdV
Partito Umanista di Milano
Cobas Pubblico Impiego Lombardia
Potere al Popolo -Adda Martesana
Potere al Popolo – Milano
ASA associazione solidarietà AIDS Onlus
Collettivo d’Azione Territoriale (C.A.T) di Cologno M.se
Coordinamento Genitori Democratici Lombardia
Milano Porti Aperti