Assemblea Pubblica per il Parco Bassini.

bassiniIL PARCO BASSINI e IL POLITECNICO
DUE SCANDALI: UNO VERDE e UNO ATOMICO

Il Politecnico
– prima di diventare il servente delle due finanziarie che hanno comprato Milan e Inter e dichiarare ufficialmente il falso e cioè che lo stadio Meazza non ha senso ristrutturarlo.
– prima di diventare il servente di questa giunta e avvallare tutte le nefandezze immobiliari a partire dagli scali ferroviari.
– era una istituzione prestigiosa, della quale Milano andava orgogliosa e che attraeva giustamente studenti da tutto il mondo.
Perché il Politecnico vuole mettere a rischio questo prestigio?

LO SCANDALO VERDE
Solo pochi mesi fa, il 24 Maggio 2019, il consiglio comunale votava una dichiarazione di emergenza climatica e ambientale.
In tale contesto è semplicemente inaccettabile che il Politecnico, per costruire un edificio (per il dipartimento di chimica), vada a sacrificare il campus parco Bassini. L’unico spazio verde presente in zona, con alberi di alto fusto, frequentato dalle famiglie del quartiere.
Ben sapendo che le scellerate scelte della giunta di Milano procureranno nei prossimi anni il trasferimento dell’80% della Statale, con più di 100.000 mq di aree già votate al degrado.

LO SCANDALO ATOMICO
Ma ancora più grave, se possibile, è la proposta compensativa del Politecnico, consistente nel trasferire il campus soppresso nella zona dove sarà demolita la palazzina Enrico Fermi, che ospita il reattore L-54M della sezione di Ingegneria Nucleare.
Il Politecnico, visto che lì, alla fine del 2018, sono ancora depositate scorie radioattive non condizionate (3 m3 con attività media) e non riesce ad ottenere dall’Ispettorato di sicurezza nucleare lo smaltimento dell’area, ha pensato di farci un giardino per bambini.
Ammesso e non concesso che nei prossimi 10 anni il Politecnico riesca a trasferire le scorie, ammesso e non concesso che garantiranno il rispetto dei vincoli radioprotezionistici, ve le immaginate le mamme che portino i bambini in una zona che è stata radioattiva?

Consigliamo al Politecnico di fermarsi e di venire a confrontarsi alla Assemblea pubblica
che abbiamo convocato
per Martedì 26 Novembre, ore 21
all’Auditorium “Stefano Cerri”
di Via Valvassori Peroni 56.