ASSEMBLEA REGIONALE UNIONE POPOLARE

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CAMBIARE ROTTA, CAMBIARE PASSO, CAMBIARE FACCE!

Invitiamo attivisti, elettori e simpatizzanti, realtà sociali e chiunque senta l’esigenza di costruire un’ alternativa al sistema di potere lombardo fatto di complicità tra centro sinistra e centro destra, governo della regione e delle aree metropolitane, a partecipare all’assemblea regionale di Unione Popolare .

Per costruire una proposta alternativa che sia veramente credibile e coerente occorre esplicitare da che parte ci si colloca sui seguenti assi politici:

👉🏼Rapporto pubblico – privato (sanità, welfare locale, servizi pubblici locali)

👉🏼Gestione territorio (infrastrutture e grandi opere, mobilità, consumo di suolo)

👉🏼No all’autonomia differenziata.

👉🏼Salario minimo e reddito di cittadinanza.

👉🏼Politiche abitative ed edilizia popolare

👉🏼Politiche sociali antidiscriminatorie, antisessiste, antirazziste, rispettose della libertà e dell’autodeterminazione delle persone

Unione Popolare vuole assumersi la responsabilità di costruire un progetto politico e sociale capace di cambiare rotta, cambiare passo, cambiare paradigma rispetto alle politiche degli ultimi decenni, prospettando una società completamente diversa dall’attuale, basata sull’interesse collettivo, la giustizia sociale ed ambientale. Uno strumento in grado di costruire la rappresentanza politica degli sfruttati, umiliati, spogliati dei diritti, senza voce. Vuole, tramite la pratica politica, diventare punto di riferimento, aperto e 1dialogante per tutti i soggetti dispersi nelle tante e frammentate lotte territoriali, per chi si sente orfano di un riferimento unitario, di un luogo e di uno spazio di dibattito e iniziativa di lotta. Tutto questo può essere costruito affermando la totale indipendenza di Unione Popolare rispetto a chi, a vario titolo, ha fatto da sponda politica all’attuale sistema di potere, che trova una sua continuità anche nella recente staffetta Draghi-Meloni.

Il passaggio delle elezioni lombarde è l’occasione per diffondere e far conoscere la proposta di Unione Popolare, attraverso un percorso democratico e partecipativo. Creare uno spazio di opposizione e di progetto alternativo nella regione che rappresenta il cuore del capitalismo italiano, non solo per la sua ricchezza, ma anche perché qui di fatto è aperto il laboratorio permanente in cui il potere economico italiano ha sperimentato ristrutturazioni industriali, riduzione del ruolo pubblico e riorganizzazione del blocco sociale.

Possiamo farlo mettendo al centro il nostro essere alternativi al sistema di potere e d’interessi, che va oltre il blocco delle destre, all’origine del cosiddetto modello lombardo, dove centro destra e centro sinistra – governo della regione con Fontana e delle principali aree metropolitane, con sindaci come Sala e Gori – sono complici nel saccheggio infinito delle risorse territoriali e nel consumo di suolo; nella distruzione ambientale prodotta da colture e allevamenti intensivi, inquinamento e dissesto idrogeologico; nella mercificazione dei beni comuni, a partire dalla sanità e dal patrimonio edilizio pubblico, considerati solo come occasione per fare affari.