ORO IN GALLERIA. MA PER CHI?

galleria di milanoCosa succede nella Galleria di Milano? La denuncia del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo è precisa e non lascia dubbi. (vedi video intervista Arcipelago Milano). Nel “salotto di Milano” è in corso un’autentica battaglia per accaparrarsi a suon di milioni di euro gli spazi commerciali. Le famose vetrine della Galleria in previsione di Expo 2015 passano di mano (queste le intenzioni) e i protagonisti sono brand del lusso come Prada e Versace.

Che male c’è direte voi. Nessuno e se non fosse per un piccolo particolare. Il proprietario degli spazi e vetrine, nonché dei contratti di affitto è il Comune di Milano, cioè i cittadini milanesi che pagano le tasse. Il Comune di Milano viene furbescamente aggirato, attraverso “la cessione del ramo d’azienda” del conduttore e intestatario a cui vengono versati milioni di euro. Il vecchio conduttore realizza una “simpatica” plusvalenza (milioni di euro) su un bene pubblico e il nuovo “conduttore” si assicura il contratto d’affitto senza bando e gara comunale. Si pagherà certamente il raddoppio del canone (così prevede il regolamento comunale), ma che sarà un’inezia rispetto al valore commerciale e competitivo acquisito. Una furberia che sta lottizzando un bene pubblico senza che il comune realizzi alcunché.

Nessuno vuole fare le pulci a come spendono commercialmente i soldi i brand del lusso, ma se li dessero al Comune di Milano che versa in cronica difficoltà finanziaria ed è costretto a chiedere sacrifici ai cittadini magari ci farebbe più piacere.

Mi pare che ci sia un po’ di disattenzione dalle parti di Palazzo Marino e bene ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale a ricordarlo a tutti. Questi contratti milionari probabilmente non hanno validità se il Comune di Milano non mette la firma e l’assenso.

Ci aspettiamo che il Comune e l’assessore competente facciano valere il decoro e il buon senso a protezione degli interessi della collettività.

Matteo Prencipe – Segretario Provinciale Rifondazione Comunista