CONSIGLIO COMUNALE DEL 16 MAGGIO 2013

Report di Anita Sonego (Sinistra per Pisapia – Federazione della Sinistra)
del Consiglio Comunale del 16 maggio 2013

Dopo  il  ricordo  dei  gravissimi  fatti  successi  a Riguarda e su cui il consiglio discuterà lunedì prossimo alla presenza del Sindaco.

E’  stata  presentata  la  proposta  di  iniziativa popolare “in materia di prevenzione,  contrasto ed assistenza alle vittime di discriminazione e per la  promozione  di pari opportunità per tutti” sottoscritta dal consigliere Cappato, Cormio e da me.

Dopo  la  presentazione  di Marco Cappato si sono susseguiti gli interventi (contrari) di De Corato (Fratelli d’Italia), Iezzi (Lega), Bove (PdL). Si  è  arrivati addirittura a negare valore alle azioni antidiscriminatorie perché,   a   detta  della  Lega,  non  facciamo  una  delibera  contro  la
discriminazione dei milanesi!

TESTO DELL’INTERVENTO:

“Presidente,  sono  allibita  che in quest’aula si dichiari che è inutile e pericoloso proporre azioni ed iniziative antidiscriminatorie.

Non è una idea balzana di alcuni consiglieri e nemmeno quella dei cittadini che  hanno  firmato  questa  proposta  di  iniziativa  popolare.  I tipi di discriminazioni   sono   stati   stabiliti  nella  legislazione  europea  e precisamente nel trattato di Lisbona dove i paesi sottoscrittori dichiarano
di voler indirizzare la loro politica per lottare contro le discriminazioni di  genere,  di  etnia,  di  religione, di età, di cultura, di orientamento sessuale.

Rassicura  i  consiglieri  della  Lega,  di Fratelli d’Italia e del PdL che questa  non  è  una bandierina  della sinistra, ma un obbligo che ci viene dall’unione  Europea  che,  evidentemente non è in mano a foschi sovversivi antimilanesi.

La delibera che voterò con grande soddisfazione oltre ad ottemperare ad una richiesta referendaria,  va  a precisare ed arricchire uno degli indirizzi che caratterizzano questa amministrazione.

Il  testo  in  votazione è stato discusso in numerose commissioni congiunte Pari Opportunità, politiche Sociali e Referendum.

Voglio  ricordare  ed  esplicitare un fatto che forse risulta poco chiaro e che,  almeno nella mia mente era implicito e cioè che le discriminazioni di genere  non  sono  assimilabili in toto alle altre forme di discriminazioni anzi,  attraversano  tutte le altre che hanno origine (per richiamarsi alla
legislazione   europea)  nella  etnie,  religioni,  disabilità,  culture  e orientamenti sessuali.

Proprio per questo motivo il sindaco ha creato la figura della sua delegata alle  Pari Opportunità; è implicito, quindi, che ogni iniziativa che trarrà origine da questa delibera dovrà confrontarsi e coordinarsi con la delegata del sindaco alle Pari Opportunità dott.ssa Zajczyk”.