ENNESIMO FALLIMENTO DI PODESTÀ E ZIZZA. SUBITO DIMISSIONI DEL CDA ASAM

GATTI“Anche al secondo bando di gara per la vendita dell’82,4% della Serravalle, i cui principali azionisti sono Provincia di Milano (52,9%) e Comune di Milano (18,6%), non si è presentato nessuno. Ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento della giunta Podestà e dei privatizzatori ad oltranza.

Ora il Presidente della Provincia deve venire immediatamente in Consiglio provinciale per riferire con responsabilità in merito al futuro della Società dal momento che la svendita selvaggia è fallita. Non c’è traccia di un piano industriale. Non vi è mai stato un rendiconto sulle azioni svolte e sui risultati raggiunti da Serravalle. Cosa hanno fatto in questi anni i pluri-nominati da Podestà nelle partecipate?

Irresponsabili anche i comportamenti e l’operato del cda di ASAM che deve dimettersi immediatamente, a partire dal direttore generale, Carmen Zizza, per manifesta incapacità e scarsa trasparenza.

Occorre un immediato ed effettivo ricambio nei vertici di Serravalle SpA e di ASAM, con l’eliminazione dei doppioni e delle troppe consulenze e un netto cambio delle politiche societarie. Vanno bloccati subito i cantieri TEM e delle società collegate che stanno distruggendo l’agricoltura e il territorio, dirottando tutte le risorse pubbliche disponibili per un grande piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. Per il riassetto idrogeologico, per mettere in sicurezza le strade, iniziare la cura del ferro, bonificare il territorio partendo dall’eliminazione dell’amianto, rilanciare l’edilizia scolastica e la buona occupazione. Il progetto di svendere Serravalle per raccattare quattrini per costruire nuove autostrade inutili e dannose, a partire dalla Pedemontana anche nella zona della diossina (disastro ICMESA del 1976) e TEM, è momentaneamente fallito, smascherando un piano finanziario senza risorse private dopo le menzogne di oltre un decennio.

Il governo PD-PDL-Scelta civica e le giunte in Regione Lombardia e Provincia di Milano (targate PDL-Lega) non possono fare ulteriori regali ai cementificatori. Solo dal basso può essere ricostruita una politica nuova in grado di sconfiggere le mafie, il lavoro nero e la corruzione che hanno già intaccato le cosiddette grandi opere”.