#EURONICS -Non ci sono paragoni? Ce ne sono eccome!

euronics#EURONICS -Non ci sono paragoni? Ce ne sono eccome!

Eueonics rappresenta l’ennesimo caso di società che vuoi per incapacità gestionale, vuoi per non volontà tentano di scaricare la crisi da loro creata mettendo sul lastrico le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie; in questo caso sono 250 i posti di lavoro a rischio se non si contrastano a fondo le scelte annunciate.
Euronics Italia spa è un gruppo di acquisto italiano composto da nove imprese socie indipendenti a cui fanno capo imprenditori locali uniti sotto un’unica insegna ma con realtà autonome. Uno di questi è Galimberti spa.
Galimberti spa, controllata dalla omonima famiglia e guidata da Paolo Galimberti, senatore di Forza Italia, è un’ Azienda che opera da 70 anni nel settore dell’elettronica, ed è gravata da 82 milioni di euro di debiti, con ricavi netti in contrazione nel 2018, un debito finanziario netto di 24,6 milioni e un patrimonio netto negativo per 29 milioni.
Tradotto: gli undici negozi Galimberti-Euronics ubicati tra Lombardia e Veneto che contano 250 dipendenti, sono a rischio chiusura.
Se è vero che il gigante dell’e-commerce Amazon ha messo in crisi tutta l’elettronica di consumo, mettendo a rischio i 10mila posti di lavoro in Italia, molta della responsabilità di questo ennesimo disastro occupazionale è comunque da attribuire alle “politiche commerciali sbagliate degli ultimi anni” e alla immobilità dell’Azienza che, “pur ricorrendo agli ammortizzatori sociali, non si è mai rilanciata sul mercato del settore” e che, “a causa di inadeguati investimenti, è arrivata nelle ultime settimane all’improcedibilità del secondo concordato preventivo”, come spiega la Filcams CGIL.
Fatto sta il 2020 potrebbe iniziare molto male per le lavoratrici e i lavoratori Euronics – Galimberti e per le loro famiglie. Il 9 di Gennaio infatti il Tribunale si pronuncerà sul loro futuro.
Oltre a rinnovare la solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori, chiediamo a tutti gli attori coinvolti, soprattutto alle Istituzioni, di intervenire affinchè questa vertenza abbia un esisto diverso da quelli a cui da troppo tempo siamo abituati.
Serve un po’ di coraggio. Siamo stufi di altisonanti proclami su un cambiamento che produce solo impoverimento, disoccupazione, diseguaglianze, solitudine.

In occasione dell’udienza in Tribunale, giovedì 9 gennaio è stato organizzato un presidio dalle ore 11 alle 14 presso lo stesso Tribunale.
Invitiamo le compagne e i compagni e la cittadinanza tutta a partecipare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, portando il sostegno del nostro Partito.

Nadia Rosa responsabile lavoro Partito della Rifondazione Comunista PRC Federazione di Milano