Informazione: il primo bene comune. Assange: il coraggio della libertà.

21-maggio-assangeInformazione: il primo bene comune.
Assange: il coraggio della libertà.

Quanto conta il diritto all’informazione?
Il caso Assange, fondatore di WikiLeaks che ha messo in rete a disposizione di chiunque documenti coperti da segreto e che per questo oggi è sotto accusa da parte degli Stati Uniti, ci interroga proprio su questo. Ancor prima del caso personale, dei sette anni in cui ha vissuto in una sorta di arresti domiciliari godendo dell’asilo politico offertogli dal governo dell’Ecuador presso la propria ambasciata a Londra, quello su cui vogliamo provare a ragionare è l’uso (e la manipolazione) dell’informazione per orientare l’opinione pubblica, le scelte elettorali, e infine le scelte politiche e la gestione delle informazioni, private (i nostri dati) e segrete.
Lo facciamo in un momento particolare, in piena campagna elettorale per l’elezione del prossimo parlamento europeo, dove le informazioni dovrebbero essere di dominio pubblico per permettere un voto consapevole e onesto, e mentre lo stesso Assange è stato consegnato agli Stati Uniti dal nuovo governo dell’Ecuador, che dopo le elezioni ha fatto un cambio di rotta radicale rispetto alle promesse elettorali.

Ne parliamo con:

Guillaume Long, già ministro degli esteri in Ecuador durante il governo di Rafael Correa Delgado
Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, candidato per la lista La Sinistra
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
María Martínez, giornalista indipendente di “Comunicar con todos los acentos”

Conduce: Chiara Baldi, giornalista

Organizza: Partito della Rifondazione Comunista per La Sinistra
in collaborazione con Escuela de Pensamiento latinoamericano Media Partner: Comunicar con todos los acentos.

Información: el primer bien común.
Assange: el coraje de la libertad.

¿Qué importancia tiene el derecho a la información?
El caso de Assange, fundador de WikiLeaks que puso a disposición documentos secretados, y que por este motivo está acusado por Estados Unidos, hace que nos cuestionemos, precisamente, sobre esto.
Más allá del caso personal, de los siete años que Assange vivió en una especie de arresto domiciliario asilado en la embajada de Ecuador en Londres, queremos analizar el uso (y la manipulación) que se hace de la información para orientar la opinión pública, las preferencias electorales y, por consiguiente, las elecciones políticas y la gestión de la información privada (nuestros datos).
Lo hacemos en este momento específico, en plena campaña para las elecciones en el Parlamento Europeo, cuando la información debe ser de dominio público para permitir un voto responsable y honesto; y tras la entrega de Julian Assange a Estados Unidos por parte del nuevo gobierno de Ecuador. Gobierno que después de las elecciones, dio un giro radical con respecto a las promesas electorales.

Lo hablamos con:

Guillaume Long, ex ministro de Relaciones Exteriores de Ecuador durante el gobierno de Rafael Correa Delgado;

Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, candidato de la lista La Sinistra;

Maurizio Acerbo, secretario nacional del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea;

María Martínez, periodista independiente de “Comunicar con todos los acentos”.

Coordina: Chiara Baldi, periodista.

Organizado por: Partito della Rifondazione Comunista per La Sinistra, en colaboración con la Escuela de Pensamiento Latinoamericano.
Media Partner: Comunicar con todos los acentos.