IO SO IO E VOI NON SIETE…

NO AI BULLIIO SO IO E VOI NON SIETE.. Le parole del “Marchese del Grillo “Io so io e voi non siete un cazzo”, è in sintesi la risposta del Sindaco Sala alla protesta di ieri di ambientalisti, sinistra e 5 Stelle per il Parco Bassini. Perchè una risposta così nervosa e arrogante (..non mi scuso si devono scusare chi conta solo il 2%..), anche e sopratutto agli esponenti della sua maggioranza (verdi)? Perché non affrontare la protesta in termini “dialettici”, visto anche le recenti e oceaniche manifestazioni in città dei giovani di “Friday for Future”? Perché rischiare l’accusa di fatto di “greenwashing”? Si potrebbe pensare che sia l’altra faccia del sindaco manager. Conciliante su ciò che “non costa nulla”, decisionista se si va a toccare le politiche “che contano”. In realtà, il nervosismo è anche un spia di difficoltà perché sta venendo alla luce l’altra faccia della “Milano first”: città carissima, il mattone dominante, aria inquinata, il consumo di suolo solo a favore della ricchezza dei fondi immobiliari, le diseguaglianze crescenti, gig economy a trazione lavoro precario. Infine l’attenzione, anzi “l’ossessione per le periferie”, è diciamo un po’ deboluccia e in “ritardo”. Nonostante gli enormi sforzi della sua comunicazione con i media mainstream (sempre benevoli), certe realtà non si riescono più a nascondere. Il sindaco comunque, pur nella sua arroganza, ha “sbattuto in faccia”, un punto vero della politica: se non pesi, non conti e se non conti, altri faranno. Quindi i movimenti, le liste e i tanti partiti di sinistra all’opposizione, gli ecologisti e pure i 5 stelle (tutti presenti nella piccola ma combattiva manifestazione), hanno a decidere se vogliono accettare la sfida e …contare. Per farlo occorre superare oltre la divisione molecolare anche la semplice protesta. Avere una propria “visione alternativa” di sviluppo, di città, di vita e di convivenza, guardando in modo visionario alla città futura del 2030 e del 2050, è il compito di chi vuole l’alternativa. Diversamente oltre “al Marchese del Grillo” di turno, “i bulli del mattone” del business, vinceranno in eterno, al di là di centro sinistra e destra, perché si sa “pecunia non olet”. (di Matteo Prencipe Segretario PRC Milano)