Mobilitiamoci contro il golpe in Bolivia!

boliviaIn Bolivia è in atto un colpo di stato, gli attori sono i soliti: esercito e polizia, con il completo appoggio dell’oligarchia “bianca”, con la nuova modalità di scatenare una “sollevazione popolare” e il caos, basandosi su un primo rapporto dell’Organizzazione degli Stati Americani che rilevava alcune irregolarità, ma non frode nelle passate elezioni. Scatenare la rivolta popolare è strumentale a dare la “giustificazione” a Camacho e Carlos Mesa, golpisti e criminali che si ergono a meri esecutori della presunta volontà popolare.
Sono anni che ci provano, una modalità già vista per molto tempo anche in Venezuela, dove, però, l’esercito non si è prestato a questo complotto che infatti è fallito.
Qualunque consistente minoranza in qualunque paese potrebbe, in questo modo, ribaltare i risultati delle elezioni, se ha dalla propria parte le forze armate, ma dove sta in tutto ciò la tanto decantata DEMOCRAZIA, impugnata strumentalmente, quando fa loro comodo, dagli Stati Uniti e dai Paesi Europei?
Tutte queste coincidenze, le esperienze che già abbiamo conosciuto in America Latina ed altrove, assieme alla campagna immediatamente sostenuta dai mass media che tende ad accreditare il golpe come fosse un percorso “ democratico” , ci fanno capire che non è solo il risultato di una dinamica interna alla Bolivia , che dietro vi è il sostegno degli Stati Uniti che non perdono il vizio di fomentare e sostenere i colpi di stato per abbattere i governi di paesi non ubbidienti alla loro volontà ed ai loro interessi.
In Bolivia il colpo di stato si chiama litio, coltan, gas, biodiversità.
La verità è che i golpisti vogliono chiudere l’esperienza di un governo che ha pensato agli ultimi, ai più poveri, da sempre calpestati e dimenticati. Abbiamo visto bruciare bandiere Uipala, simbolo delle nazioni indigene, e umiliare una donna sindaco.
Quando non bastano piú i golpe mediatico-istituzionali-giudiziari come è avvenuto in Honduras, Paraguay, Brasile si torna ai vecchi metodi, in cui gli USA hanno ruolo di regista principale.
Il Presidente Evo Morales ha rinunciato alla carica legittima per evitare spargimenti di sangue e ha chiamato al dialogo, e la risposta ottenuta sono l’arresto del presidente del Tribunale elettorale, il saccheggio della sua casa, la caccia ai suoi sostenitori, e la sua stessa vita messa a rischio.
Chiamiamo tutti i sinceri democratici a manifestare davanti al consolato della Bolivia a Milano e ad esprimere il pieno sostegno al legittimo Presidente Evo Morales, chiedendo il rispetto dei risultati elettorali e diffidando i golpisti ed i loro complici dal porre in atto qualsiasi atto di violenza contro Evo Morales, i compagni e le compagne del MAS ed il popolo Boliviano tutto.

Ci troviamo
Mercoledì 13 novembre dalle 17.30
in Piazza Lima, Milano
nei pressi del Consolato dello Stato Plurinazionale della Bolivia

Alpiandes associazione culturale Italo Cilena di Milano, Argentinos para la Victoria Milano, Associazione di Amicizia Italia Cuba Circolo Milano “Cambiaghi”, Associazione di Amicizia Italia Cuba Circolo Milano Nord, Associazione Italia Nicaragua, Comitato Berta Vive Milano, È viva Milano, Fronte Popolare, Il Cantiere, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista Milano, Potere al Popolo Milano, Punto Rosso, Sinistra Anticapitalista, Sinistra Italiana Milano