NO AL TRASFERIMENTO DA CITTA’ STUDI!

protesta-2Ieri si è compiuto un atto di estrema arroganza, difeso con una forza militare che si è abbattuta su studenti che volevano solo difendere la propria università.

L’arroganza si è accompagnata a una completa mancanza di trasparenza.

Per mesi è stato sostenuto, come passaggio essenziale per il trasferimento in Expo, che dovevano essere venduti  gli immobili di Città Studi.   Non riuscendo a venderli è stata abbandonata d’incanto  la legge che impedisce il superamento della soglia d’indebitamento, ipotizzando un generico mutuo.

A coprire questo “falso” ecco arrivare la LendLease, una multinazionale benefattrice che farebbe tutto in modo gratuito. Infatti alla Statale l’operazione costerebbe quanto spende attualmente di manutenzione.

Ma dove sta il trucco di questo “regalo” nessuno può saperlo, perché l’offerta della LendLease non è stata consegnata ai senatori.

Ai senatori è stato chiesto di dare un cieco SI, assicurando che non avrebbero avuto ripercussioni legali. Alla faccia della trasparenza, ma anche della giurisprudenza, perché anche i senatori invece ne risponderanno.

L’ultima invenzione è che si deve fare in fretta perché la LendLease, presente in forze con i partner di Arexpo nel Senato, notoriamente ha la fila di università disposte all’appetitoso  trasferimento di 20.000 persone in un’area sperduta da valorizzare.

In realtà la fretta deriva dalla necessità di arrivare prima dell’insediamento del prossimo governo, che potrebbe ribaltare il tutto.

La mia piena solidarietà agli studenti picchiati, solo perché non vogliono accettare passivamente questo colossale imbroglio.

Il dato di fatto è che si apre la stagione di EXPO 2, con una pesante alleanza operativa tra forze di centro-destra e centro-sinistra, ai danni dei cittadini e dell’Università Statale.

Comunicato di Massimo Gatti

Per Sinistra per la Lombardia