PRC : NO ALLO SGOMBERO “Aldo dice 26 per 1” – si affronti emergenza casa

COMUNICATO STAMPA

Milano, 22 gennaio 2016

RIFONDAZIONE COMUNISTA: “Aldo dice 26 per 1”, uno sgombero del Residence sociale annunciato che va impedito. Si affronti l’emergenza casa con atti di emergenza.  

Matteo Prencipe Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista dichiara:

“Il Residence sociale di Sesto San Giovanni accoglie decine di famiglie, centinaia di uomini e donne con minori, che non trovano una sistemazione nonostante diverse famiglie abbiano una posizione in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare. L’azione dei sindacati inquilini e dei comitati per la casa meritano un plauso perché stanno svolgendo un ruolo sociale per dare una risposta di emergenza al bisogno della casa. Per questo esprimiamo loro la nostra solidarietà.” prosegue Matteo Prencipe – “ Non è quindi una protesta, ma indicano alle amministrazioni locali, che è possibile intervenire sugli stabili in disuso per dare risposta all’emergenza. Sarebbe drammatico e un’azione violenta ingiustificata se le amministrazioni coinvolte procedessero allo sgombero in pieno inverno.”

Giacomo Feltrin Consigliere Comunale della Federazione della Sinistra a Sesto San Giovanni dichiara:

L’annunciato sgombero del residence sociale sarebbe un grave e imperdonabile errore. L’emergenza casa è un’emergenza sociale, che non si può risolvere ormai con le vie amministrative tradizionali, o peggio con sgomberi inutili. Siamo di fronte ad una crisi complessiva delle politiche della casa dell’area metropolitana fin qui seguite e bisogna prenderne atto. Nonostante Sesto San Giovanni vanti standard adeguati al bisogno casa, i continui tagli governativi al welfare mettono oggi in discussione una tradizione di sostegno sociale anche nella nostra città. Gli stabili abbandonati dal terziario o dall’industria se ben utilizzati, possono sopperire per tamponare provvisoriamente un fabbisogno di centinaia di famiglie. E’ una sfida possibile e all’altezza della storia di questa città, perché non è tollerabile avere minori e famiglie in strada e stabili abbandonati ridotti al degrado in funzione puramente speculativa. Il Sindaco Metropolitano Giuliano Pisapia, di concerto con le amministrazioni locali, dovrebbe affrontare di petto questa situazione sugli stabili abbandonati, così come fecero nelle emergenze altri sindaci del passato.”