RAM – RETE ANTIFASCISTA MILANESE- LETTERA AL SINDACO PISAPIA

Egregio signor Sindaco,

logo_ram-300x300la Rete Antifascista Milanese (RAM) è fortemente preoccupata del ripetersi di iniziative dell’estrema destra a Milano, denunciate anche con articoli di autorevoli quotidiani italiani (Corriere e Repubblica) e internazionali (Haaretz).

In particolare, da circa tre anni il 29 aprile si tiene un corteo con fiaccolata, abbondantemente filmato e fotografato, per le vie del quartiere di Città Studi «in ricordo di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. Quest’ultimo, è utile ricordarlo, fu un importante gerarca fascista, firmatario del Manifesto della razza, attivo fino all’ultimo, a fianco dei tedeschi, nel reclutare giovani per la Rsi.

Più che a un corteo si è assistito a vere e proprie parate in stile Germania anni Trenta: file da cinque, tamburi a scandire il passo, decine di fiaccole, bandiere con la croce celtica e della Repubblica Sociale di Salò.

Il tutto tra saluti romani ritmati e camicie nere.

In queste occasioni si è dato appuntamento tutto il neofascismo milanese, da Forza nuova alla Fiamma tricolore e ultimamente Casa Pound, si registra inoltre, la partecipazione di alcuni consiglieri comunali e provinciali, che al loro insediamento nelle Istituzioni hanno giurato sulla Costituzione e per il rispetto dell’ordinamento democratico del nostro Paese.    

La denuncia è partita dal quotidiano israeliano Haaretz, rimasto scosso dalla parata in stile nazista di cui si diceva, evento unico in Europa (manifestazioni simili non sono infatti consentite in alcuna grande città europea), ha pubblicato, nella circostanza, una lunga e preoccupata analisi. «Il fascismo torna di moda», scrissero le due giornaliste che firmarono l’inchiesta, sottolineando come il torneo di calcio dedicato alla memoria di Sergio Ramelli, vedesse la partecipazione di squadre chiamate con lo stesso nome dei gruppi politici: Forza nuova, Azione giovani, Hammerskins.

La RAM ritiene che un conto è il ricordo dei morti, un altro è dar luogo a lugubri manifestazioni nazifasciste che non solo offendono Milano, città Medaglia d’oro della Resistenza, ma costituiscono, attraverso l’evidente apologia, una palese violazione di legge.

Forti del sentimento antifascista che accomuna i cittadini di Milano chiediamo alle Istituzione e alle autorità competenti, di impedire manifestazioni in contrasto con i principi del la nostra Carta Costituzionale e che le celebrazioni avvengano nell’alveo del contesto democratico del nostro Paese, vigilando e denunciando qualsiasi forma di reato.

Nella speranza di una attenzione Sua e di tutto il Consiglio Comunale, rappresentanti di Milano e dei suoi cittadini di cui molti hanno versato il loro sangue per liberarsi dal nazifascismo.

SCARICA IL PDF 24-30 APRILE “UNA SETTIMANA DI LOTTA CONTRO IL FASCISMO”