Rete lavoratrici e lavoratori agili – Italia.

Il primo passo è un’inchiesta nazionale sul lavoro da casa
L’emergenza sanitaria Covid-19, come ormai tutti abbiamo avuto modo di sperimentare direttamente o indirettamente, ha determinato un utilizzo massivo ed improvviso del “lavoro da casa”.
Risultato: “lavoratrici e lavoratori che, di punto in bianco, senza alcuna formazione e spesso utilizzando i propri strumenti, si sono ritrovati a dover ricavare uno spazio in casa per poter svolgere le proprie mansioni.
Il tutto tentando di conciliare spazi, mezzi e tempi, con con figli/e in DAD e compagni/e, mariti/mogli nelle stesse condizioni.”
Dopo quasi otto mesi però, molti si trovano ancora “a lavorare nelle stesse condizioni dello scorso marzo, con la stessa difficoltà nell’orientarsi in questa nuova giungla chiamata lavoro agile, con la stessa necessità di confrontarsi, scambiarsi esperienze e uscire dall’isolamento forzato.”
Da qui nasce l’idea, o meglio l’esigenza, di mettersi in “Rete”.
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Per cominciare ad indagare la condizione reale, queste lavoratrici e lavoratori hanno creato un questionario compilabile online in 5 minuti ( questo il link https://docs.google.com/…/1FAIpQLSciGf4Lps7…/viewform…) finalizzato a conoscere dai diretti interessati come abbiano organizzato il lavoro da casa, quali i vantaggi e gli svantaggi, quali le difficoltà materiali e psicologiche che ognuno e ognuna si è trovato ad affrontare, spesso in solitudine.

I risultati dell’inchiesta saranno resi pubblici attraverso la pagina FB “Rete lavoratrici e lavoratori agili – Italia”

https://www.facebook.com/SworkersIta/

a partire da metà novembre.