Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Milano
La primavera milanese comincia... quest’estate
di Antonello Patta (Segretario Provinciale della Federazione di Milano)
da Liberazione del 24/07/2010
La colonnina di mercurio della partecipazione a Milano segna temperature impreviste e mai come in questa estate rovente, il cambiamento è sentito come possibile e necessario, per ripulire l’aria dai miasmi velenosi della corruzione, dell’infiltrazione mafiosa, della speculazione e della cattiva politica. A segnalarci che queste non sono solo speranze o allucinazioni dovute al caldo, ci ha pensato la straordinaria partecipazione all’incontro di giovedì 22 luglio, "Milano in cammino. Contributi per costruire un’altra idea di città", organizzato dalla Federazione della Sinistra milanese. Una sala strapiena come non si vedeva da tempo, per ascoltare tutti i potenziali interlocutori di una possibile e rinnovata unità delle forze di centrosinistra. Ma i veri protagonisti di questa serata sono stati gli esponenti dei movimenti, dei sindacati e delle associazioni, le singole e i singoli, intervenuti per dire "noi ci stiamo, avviamo insieme una nuova primavera milanese". Finora a Milano c’erano state singole iniziative, dall’appello dell’Arci a quello degli intellettuali, dalla candidatura di Giuliano Pisapia all’importante iniziativa della Cgil, che ha avuto il grande merito di riunire intorno a un tavolo le forze politiche, mettendosi direttamente in gioco per dare stimolo ad una discussione sul futuro di Milano. Segnali importanti, pezzi di un discorso collettivo che hanno trasmesso all’esterno l’idea che qualcosa si stesse mettendo in moto e che l’appuntamento della prossima primavera fosse un treno da non perdere. Le elezioni per il Comune di Milano del 2011 rappresentano infatti una grande opportunità per porre fine al disastroso ventennio di governo delle destre. Un periodo nel quale la città si è impoverita socialmente e culturalmente, si è chiusa in se stessa, ha visto crescere le ansie, le incertezze e le paure. Il governo delle destre è stato l’ombrello sotto cui sono cresciuti il malaffare e la corruzione. I fatti recenti dimostrano che la criminalità organizzata ha trovato in questi anni un terreno molto fertile su cui radicarsi, espandersi, fino ad arrivare ai nervi più sensibili dell’amministrazione e dell’imprenditoria. L’intreccio tra affari e politica consegna la città al sacco della speculazione, le periferie sono lasciate al degrado, l’assenza del pubblico nei territori alimenta la solitudine dei cittadini, sono cresciuti i peggiori impulsi razzisti e xenofobi. La città che fu esempio di accoglienza e integrazione sociale è diventata più brutta, più invivibile, più escludente e povera di occasioni di incontro. Persino l’ex sindaco Albertini, in questi giorni ha affermato che la città è così malata da avere bisogno di un chirurgo, per evitare di dover chiamare le pompe funebri… Il cambiamento è difficile, ma possibile. Perché ciò si realizzi come Federazione della Sinistra abbiamo indicato la presenza di due importanti condizioni: unità e partecipazione. Innanzitutto la ricerca di una grande apertura unitaria tra forze politiche, per uno schieramento il più largo possibile. Percorso unitario che va ricercato anche tra forze politiche e movimenti, perché nessuno dei due è autosufficiente. Oggi è necessario il protagonismo delle risorse individuali e collettive di questa città, è necessario che i tanti e tante che in questi anni la politica ha messo ai margini riscoprano l’interesse e il piacere dell’impegno in prima persona per il bene della comunità. Poi la costruzione del programma dentro un grande percorso di partecipazione, in cui partiti e soggettività organizzate si aprano al contributo delle tante intelligenze e competenze di cui questa città è ricca. In questo modo si favorirebbe il protagonismo e l’assunzione di proposte in grado di rispondere ai bisogni sociali, culturali ed economici, delineando un progetto di città alternativo al modello delle destre. Un programma indispensabile per definire il perimetro della coalizione e anche, come oramai è stato detto da tutti, come riferimento per il candidato, sia esso condiviso da tutti o scelto attraverso le primarie di coalizione, un ulteriore importante momento per far crescere il protagonismo. L’iniziativa della Federazione ha rappresentato la premessa per l’apertura di un cantiere di discussione politica collettiva, in cui ogni partito, associazione o singolo, è chiamato a giocare il ruolo di protagonista del cambiamento per la costruzione di una Milano differente. Per la prima volta è stato possibile aprire il confronto alla pari tra forze politiche e movimenti, che hanno fornito contributi sulle questioni programmatiche e condiviso l’idea di avviare già in questa fase la costruzione di un grande processo partecipativo, che abbia come elementi centrali il protagonismo dei movimenti nella costruzione del programma e della coalizione, il possibile ricorso alle primarie per la scelta del candidato sindaco e, ultimo ma non ultimo, il riconoscimento della necessità di cessione di sovranità delle istituzioni ai cittadini, con funzioni di governo e di controllo della cosa pubblica.