Premessa
Territorio ed Ambiente
Expo 2015
Arese Sud
Area Ex Alfa Romeo
Lavoro e precariato
Difesa dei beni comuni e diritti
Democrazia e partecipazione
I giovani, la cultura, le associazioni, lo sport
Conclusioni
Premessa
Le elezioni del nuovo Consiglio Comunale, del Sindaco e della Giunta, rappresentano per noi il momento in cui le cittadine/i esercitano un diritto/dovere fondamentale; quello di dare sostanza e contenuti all’articolazione democratica dei poteri voluta dalla Costituzione Repubblicana.
Per noi, le autonomie locali rappresentano un elemento fondamentale dell’architettura della democrazia e della partecipazione a cui il popolo è chiamato ad esercitare il suo potere, seppur in forma delegata. Anche il territorio comunale è attraversato da una multiforme complessità d’interessi e di necessità.
I conflitti attraversano tutta la società ed anche il nostro territorio. Questi non vanno negati o rimossi, ma devono essere riconosciuti e gestiti attraverso un esercizio della Democrazia Partecipata in cui, tutti i soggetti in campo, possano esprimersi ed avanzare progetti, idee, ipotesi, proposte, da ricondursi entro un ambito ed una sintesi in cui prevalga il bene comune.
In questo esercizio di democrazia, l’Ente Locale deve salvaguardare i Diritti Universali e stendere una rete di protezione verso i soggetti più svantaggiati, deve inoltre garantire il “buon governo” e “l’etica pubblica” utilizzando le risorse con trasparenza ed efficienza, finalizzandole per dare pari opportunità ed una vita sicura a tutti i cittadini ed alle loro famiglie.
Il nostro programma è dunque finalizzato a rendere concrete ed esigibili le enunciazioni dei principi generali posti in premessa.
Il territorio e l’ambiente cittadino sono una nostra priorità.
Le nostre proposte sono:
bloccare ogni nuovo “consumo” del territorio finalizzato ad interventi speculativi di qualsiasi tipo; sviluppare tutti gli interventi a salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.
Per ambiente, noi intendiamo tutto ciò che ci circonda e ci ospita, dalla terra, all’aria, all’acqua, alla flora ed alla fauna.
Per quanto riguarda l’acqua, diciamo da subito che questa deve restare pubblica e non essere privatizzata. Proponiamo che, anche ad Arese, sia istituita “La casa dell’acqua”. Una struttura in posizione centrale dove ogni cittadino possa prelevare acqua pulita, sana, controllata, gratuita nelle versioni naturale e, per chi non ne può fare a meno, gasata.
Per quanto riguarda la fauna, proponiamo venga approvata anche dal Comune di Arese ed applicata la “Carta dei Diritti degli Animali”. Tutte le aree verdi agricole ed a Parco devono restare tali e devono essere investite risorse per la piantumazione, il mantenimento e perc[hé siano rese sempre più vivibili dai cittadini. Particolare attenzione vogliamo dedicare ai principali tipi d’inquinamento dei quali Arese soffre, nonostante la sua immagine “green”: inquinamento dell’aria; inquinamento luminoso; inquinamento da rumore; elettrosmog; amianto.
Aria:
La centralina ARPA, situata nel centro di Arese, durante l’anno, ha rilevato valori molto preoccupanti circa la qualità dell’aria. Sono particolarmente pericolosi i valori del PM10 (le polveri sottili) che costituiscono un vero e proprio allarme per la salute pubblica, ciò senza considerare la concentrazione di polveri sottilissime che non è possibile quantificare, semplicemente perché la centralina non è in grado di rilevarle, ma che prevedibilmente devono essere elevate e pericolosissime. Ci troviamo circondati da reti stradali ad alta percorrenza e l’attuale amministrazione non ha mai avuto alcuna politica di contrasto verso l’inquinamento da traffico con la motivazione che si tratta di un fenomeno presente in tutta l’area omogenea di Milano e della Lombardia. Noi pensiamo che politiche attive per la riduzione dell’inquinamento veicolare si possano fare. E’ necessario che si favorisca la realizzazione di reti di trasporto pubblico diffondendo anche la cultura di un uso più sobrio dei mezzi privati ed incentivando l’uso di auto elettriche, ibride, gpl e metano, a partire dai mezzi ad uso pubblico. Avanziamo la proposta d’installare, presso i principali parcheggi pubblici, aree per la ricarica delle vetture elettriche a pagamento con carta elettronica. Bisogna favorire l’uso delle biciclette realizzando e provvedendo alla manutenzione delle relative piste e delle strade, facendo sì che non siano disseminate da pericolose buche. E’ necessario dotare la Polizia Locale di centraline per il controllo dei gas di scarico, in particolare dei TIR che percorrono le strade di Arese, in particolare lungo la Varesina e le strade a scorrimento veloce, oltre che in prossimità delle zone industriali a nord e sud di Arese. E’ anche necessario far sì che sempre meno mezzi commerciali ed industriali passino in prossimità della nostra città e, riguardo a questo, riserviamo un capitolo particolare al “Progetto Expo 2015” ed all’Area ex Alfa Romeo. E’ necessario inoltre favorire il ricambio delle vecchie caldaie con nuove tipo A e meno inquinanti ed incentivare l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici per un minore inquinamento conseguente al riscaldamento ed alla produzione di acqua calda. Ciò deve valere, sia per le abitazioni, che per le aziende, che per gli edifici pubblici.
Inquinamento luminoso:
Tutta l’illuminazione cittadina deve essere funzionale alla riduzione dei consumi ed all’abbattimento dell’inquinamento luminoso. A tal fine proponiamo sistemi d’illuminazione avanzati costituiti da un sistema intelligente di tele gestione dell’illuminazione esterna. Ciò avviene attraverso un sistema controllato da un computer che permette l’utilizzo della tecnica di trasmissione ad onde convogliate per programmare l’accensione, lo spegnimento, la riduzione del flusso luminoso di ogni singola lampada. Tale sistema è la soluzione ideale per l’abbattimento dei costi energetici e manutentivi, oltre che per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e luminoso, pur garantendo la qualità del servizio.
Inquinamento acustico:
Devono essere create collinette piantumate e barriere frangi rumore in prossimità delle zone abitate vicine a strade ad alta percorrenza (ad esempio all’autostrada).
Elettrosmog:
Le linee ad alta tensione che attraversano Arese, sono un problema annoso. Molti cittadini si sono rassegnati a questa situazione; niente di più sbagliato. Il Comune può imporre alla Società Terna (Ex Enel) l’interramento delle linee elettrica per tutelare la salute pubblica e ciò è quanto noi intendiamo fare. I cittadini aresini, avevano vinto anche una causa nei confronti dell’Enel alla quale il Comune non aveva dato seguito imponendone l’applicazione.
Amianto:
E’ necessario bonificare tutti gli edifici pubblici e privati dall’amianto, edifici comunali e scuole compresi. E’ necessario andare oltre al censimento e passare alla fase di rimozione controllata. Questa bonifica va quindi finanziata e cantierizzata utilizzando anche i fondi pubblici disponibili previsti anche dalle leggi regionali.
Difesa e riqualificazione delle aree a verde.
Le aree a verde esistenti nel territorio comunale vanno difese e riqualificate. Il patrimonio di piante è stato recentemente attaccato con abbattimenti non motivati. Ogni albero malato abbattuto, deve essere sostituito con nuove piantumazioni di piante autoctone. Devono essere create nuove aree verdi laddove siano dismessi edifici industriali ed in particolare proponiamo sia mantenuto a parco il bosco di 400 mila mq già esistente ed ubicato nella zona del Centro Direzionale nell’area Ex Alfa Romeo.
Riciclo e differenziazione dei rifiuti.
E’ necessario investire anche culturalmente per il massimo raggiungimento di questi obiettivi con campagne ad “hoc”, sviluppando il riciclo e contrastando la cultura della “termodistruzione”.
Il territorio aresino sarà investito da tale evento anche se, la crisi economica ed il terremoto in Abruzzo, consiglierebbero una diversa destinazione delle risorse ad esso destinate. Dovremo fare tutto il possibile per contenere e mitigare gli enormi danni che potrebbero derivarne sul nostro territorio anche dal punto di vista ambientale ed urbanistico. In particolare, nei progetti della Società Expo 2015, è previsto nel nostro territorio la localizzazione di un parcheggio per 3000 posti auto e la cementificazione di territorio oggi area verde ed agricola. Noi siamo totalmente contrari a questo progetto. Tra le opere per la realizzazione d’Expo 2015 si prevede la costruzione d’opere destinate all’ospitalità (alberghi, etc.) per i circa 170 mila visitatori giornalieri previsti, per un totale di 29 milioni nei sei mesi. Vista la durata temporanea dell’evento (6 mesi), noi riteniamo necessario impedire che tali strutture, sia per dimensioni, che per cubatura, stravolgano il nostro territorio che subirà in ogni caso l’ulteriore inquinamento e traffico derivante dallo spostamento di mezzi industriali e non finalizzati all’evento. Qualsiasi struttura destinata all’Expo, dovrà essere pensata in funzione di una finalità sociale al termine dell’evento stesso.. Il nostro territorio non può sopportare già oggi il traffico e l’inquinamento esistenti, non è quindi tollerabile pensare ad ulteriori incrementi derivanti domani dall’Expo e successivamente dall’Ortomercato ed altre imprese logistiche. Noi pensiamo che non vadano costruiti ulteriori mega strutture, ma che debbano essere utilizzati i padiglioni già esistenti della Fiera. Nell’ambito delle opere destinate a “risarcire” il territorio dall’inquinamento e dal traffico, già oggi incrementato dalla Fiera, per noi è particolarmente importante la realizzazione di una metro tranvia leggera a percorso protetto, così come già progettata dal Comitato contro il Polo Logistico e per la Difesa dell’Ambiente. Consisterebbe in un collegamento tra la Stazione MM di Rho e la Stazione Ferrovie Nord di Serenella, Area ex Alfa Romeo, con due fermate previste nel centro di Arese, proseguendo con capolinea a Lainate. Tale opera assicurerebbe una “mobilità sostenibile” e trasversale tra i territori della periferia. Transitoriamente proponiamo sia attivato un servizio navetta con pulmini a metano che garantisca il collegamento con Metropolitane e Ferrovie Nord. Questo per garantire a tutti il diritto alla mobilità, ma anche per valorizzare il territorio e le sue ville (Villa Ricotti, Villa Arconti, Villa Burba, Villa Litta Modiglioni, ecc.) ed il Parco delle Groane.
Nei progetti di cementificazione selvaggia dell’attuale Giunta c’è la costruzione di un nuovo Quartiere a Sud di Arese, oltre il canale scolmatore. Tale quartiere si configurerebbe come un vero e proprio stravolgimento della città e del suo territorio naturale, verrebbe infatti cementificata anche l’ultima area a verde rimasta a sud di Arese. Noi siamo contrari a questo progetto e siamo convinti vada lasciata la cintura a verde a sud della città. Tale progetto, oltre che un delitto ecologico, rappresenta una mostruosità urbanistica poiché sarebbe allocato in un area attraversata da tre linee ad alta tensione della sottostazione Enel del nodo di Ospiate e confinerebbe con un’azienda chimica classificata “ad alto rischio” dalla Direttiva Seveso.
Su quest’area si è registrata una sequenza incredibile di progetti falliti. L’ultimo Accordo di Programma sottoscritto dai Comuni di Arese, Rho, Lainate, Garbagnate, Provincia di Milano, Regione Lombardia e proprietari dell’area, è scaduto a settembre del 2007. Nei quattro anni di validità del piano 2004-2007, si sono realizzate solo Strutture Logistiche servite da mezzi pesanti e leggeri su gomma. Del “Polo della Mobilità Sostenibile” non c’è traccia. In questi ultimi sei mesi, per iniziativa del Sindaco di Garbagnate e con l’avallo di quello di Arese, Rho e Lainate, ha preso impulso un nuovo piano progettato dallo Studio di Architettura “ARCHI-TRADE”, specializzato in progettazione di strutture commerciali. Ciò che conosciamo, prevede la realizzazione di tre mila stanze alberghiere, edifici residenziali per circa due mila nuovi abitanti ed un polo commerciale, forse il più grande d’Europa, che dovrebbe superare i 100 mila mq di superficie lorda di pavimento con conseguente ulteriore penalizzazione per il commercio di vicinato. Dovrebbe prevedere inoltre insediamenti terziari e logistici ulteriori a quanto già esistente con relativo aumento del traffico e dell’inquinamento. Inutile affermare che in una delle zone a più alto inquinamento d’Europa il cui equilibrio è stato superato da tempo e le cui centraline superano quasi quotidianamente i livelli di polveri sottili e non solo considerati come limiti a livello europeo, questo progetto si configura come una vera e propria devastazione ambientale, sociale, produttiva ed al quale noi diciamo no e ci opporremo con tutte le forze. E’ necessario riqualificare l’area partendo dalla riproposizione della sua vocazione industriale, ma di nuovo tipo, coinvolgendo la Fiat ed altri Gruppi per lo sviluppo di quella che è chiamata la “Green Economy” a tutto campo. Così facendo si creerebbero posti di lavoro e si darebbe al nostro Paese un posto nell’Industria del futuro.
L’attuale situazione di crisi produttiva e dei consumi, ha fatto esplodere anche ad Arese una situazione di crisi produttiva ed occupazionale già presente da tempo. Molte attività industriali nel nostro territorio sono state chiuse o trasferite altrove; ciò ha riguardato tutte le tipologie di aziende: piccole, medie e grandi. Un rapido processo di declino industriale che ha impoverito tutto il tessuto industriale a cui non si è risposto con politiche attive del lavoro all’altezza del bisogno, nemmeno per quanto era nei poteri comunali che hanno subito provveduto a modificare la destinazione d’uso da industriale a residenziale (il caso Veam è clamoroso). Quanto è successo, non si giustifica nemmeno con il fatto che questo processo investe tutta l’area milanese, infatti ad Arese è stato assolutamente superiore alle medie provinciali. Le attività industriali cessate o trasferite non sono state sostituite da nuove attività industriali o terziarie, spesso sono state utilizzate le aree dimesse per costruire; in buona sostanza, ogni occasione è stata buona per la speculazione edilizia con il “sorriso” del Sindaco, della sua Giunta e dei costruttori, ma a prezzo di disoccupazione e precariato per gli stessi abitanti il territorio o i loro figli. Noi contrasteremo questa politica. Siamo contrari a cambiare la destinazione d’uso delle aree industriali e faremo politiche che avvantaggino insediamenti industriali ad alta tecnologia e legati alle nuove produzioni che sviluppino prodotti e progetti per le energie rinnovabili e per la lotta all’inquinamento, oltre a centri di ricerca e di studio. Siamo inoltre favorevoli all’uso di finanziamenti pubblici per l’insediamento del Polo della Mobilità sostenibile nell’Area Ex Alfa.
Lavoro precario Le attività che si sono insediate in questi anni nell’area aresina dell’Ex Alfa, sono soprattutto di bassa qualità (logistica, trattamento rottami, rifiuti, ecc.). Bisogna invertire questa tendenza, attività di bassa qualità, svolte spesso da cooperative o personale precario. Purtroppo, il precariato è diventato una costante ed un tratto comune per intere generazioni di giovani, non più giovani ed over 50 che hanno perso la precedente occupazione. Questa devastante situazione va contrastata a partire dai lavoratori che sono occupati per il Comune e gli Enti Pubblici, anche impegnati in attività pubbliche alle dipendenze di cooperative. Non è tollerabile che, lavoratori che lavorano in aziende collegate direttamente, o indirettamente, al Comune o agli uffici pubblici, siano precari e sottopagati. Questi rapporti di lavoro devono essere regolarizzati e stabilizzati. Riteniamo che anche il favorire la coltivazione, possibilmente biologica, l’allevamento e la commercializzazione in loco, favoriscano l’occupazione e diminuiscano l’inquinamento, garantendo anche la qualità del prodotto e la sua freschezza.
Sicurezza sul lavoro
E’ necessario rafforzare ed investire nel Nucleo di Polizia Locale affinché possa, in collaborazione con gli altri Enti preposti, controllare la sicurezza dei cantieri ed aziende, ma anche la regolarità dei rapporti di lavoro.
DIFESA DEI BENI COMUNI E DIRITTI
Noi consideriamo beni comuni di tutti i per i cittadini l’istruzione, la conoscenza, la cultura, la salute, l’acqua, la mobilità, il territorio, il paesaggio. Il Comune deve attuare tutte quelle politiche permettano a tutti i cittadini/e di poter accedere a tali beni. Consideriamo scandaloso che sia stato chiuso con un attivo di 2,5 milioni di €uro il bilancio comunale, nonostante ci siano cittadine/i che faticano a vivere e ad accedere ai beni comuni e ad esercitare i propri diritti. Le “nuove povertà”, le persone disagiate economicamente o fisicamente, psichicamente, le famiglie numerose, allargate o single, i lavoratori disoccupati, i pensionati, i giovani precari, i migranti e tutte le fasce deboli che, pure esistono ad Arese, non hanno trovato risposta adeguata ai loro bisogni. E’ necessario progettare un nuovo sistema di “welfare cittadino” che si faccia carico dei bisogni ai quali lo stato e la regione non danno risposta. Bisogna investire sugli asili nido costruendone uno nuovo e comunale, sulle scuole, sulla mobilità dei cittadini, sull’accesso ai servizi primari, sulle famiglie, sui giovani, per i cittadini disagiati e per l’assistenza agli anziani ed anche sulle attività culturali e ludiche che coinvolgono tutte le fasce di popolazione. La stessa casa di riposo, alla quale è riconosciuta una buona assistenza è ormai inadeguata al fabbisogno dei cittadini e lo sarà ancor più nel futuro prossimo. E’ necessario progettare e costruire una “Gallazzi Vismara 2”. Per quanto riguarda le rette degli assistiti dalle RSA, noi proponiamo che, così come previsto dalla Legge, per i degenti “non autosufficienti”, non si pretenda dalle famiglie l’integrazione della retta, ma sia il Comune a farsene carico. Noi sosteniamo la necessità di stabilire delle regole trasparenti e chiare a tutti i cittadini, quali ad esempio l’utilizzo dell’ISEE, nell’assegnazione dei contributi ai cittadini in difficoltà, ma anche per l’assegnazione dell’edilizia economico popolare che va incrementata attraverso sostegni. Sempre con l’utilizzo di regole trasparenti e chiare quali l’ISEE, è necessario sostenere il reddito dei cittadini in difficoltà attraverso contributi al pagamento dell’energia, dei trasporti, dei buoni libri, dei buoni pasto, degli affitti, delle rette scolastiche ed asili nido e dell’assistenza domiciliare, oltre all’accesso agli impianti sportivi. E’ inoltre necessario un censimento del patrimonio abitativo sfitto, facendo accordi con i proprietari per i canoni d’affitto assistiti dalla mano pubblica, promuovendo eventualmente la creazione di cooperative a proprietà indivisa affinché si possa garantire il diritto alla casa ai cittadini che non riescono ad accedervi con i propri mezzi. Occorre costruire nuove e moderne “case popolari”.
Nuovi Diritti
Consideriamo necessario istituire presso gli uffici comunali, il Registro delle coppie di fatto, conviventi “more uxorio”, garantendo anche a queste coppie l’accesso, con pari diritto a tutti i servizi comunali ed ai beni comuni.
La democrazia è reale se si fonda e viene fatta vivere tra i cittadini, permettendo che le scelte possano essere delle persone, anziché dei pochi. Questo per noi significa che, i futuri Amministratori, dovranno impegnarsi ad una gestione etica, onesta e trasparente della cosa pubblica. Tutti i nuovi Amministratori, a partire dai candidati Sindaci e Consiglieri, proponiamo sottoscrivano un codice etico nel quale s’impegnano a dimettersi in caso fossero sottoposti ad indagini per reati legati alla gestione della cosa pubblica, di mafia e delinquenza organizzata o particolarmente odiosi socialmente, quali lo spaccio di sostanze vietate, furti, stupri, violenze legate al sesso, al razzismo, o al credo religioso e nei confronti di bambini o disagiati. Noi c’impegniamo a decidere collettivamente, coinvolgendo tutto il Consiglio Comunale. Inoltre, per tutte le opere in campo urbanistico, significative per l’estetica o la natura della città, quali ad esempio la nuova Biblioteca, il nuovo Centro Natatorio, contrariamente a quanto fatto dalla precedente Giunta per la Piazza del Comune, noi c’impegniamo a coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni con referendum consultivi sui progetti proposti, dando la possibilità agli aresini di scegliere su come dovrà essere e diventare la loro città. Almeno per una parte del bilancio comunale, deve essere discusso l’utilizzo in assemblee pubbliche raccogliendo i bisogni dei cittadini residenti nelle varie zone della città.
I GIOVANI, LA CULTURA, LO SPORT, LE ASSOCIAZIONI
I giovani costituiscono il nostro patrimonio per il futuro. A loro va dedicata la massima attenzione con politiche appropriate favorendo anche spazi auto gestiti. Le politiche in questo campo devono partire dai bisogni che i giovani esprimono. Bisogna saper ascoltare i giovani attraverso la “Consulta Giovani” e momenti di confronto collettivo. Dobbiamo aiutare le famiglie ed investire sulla scuola e sulle aggregazioni giovanili. Saper ascoltare, significa anche saper riconoscere le richieste d’aiuto, gli stati di disagio, ma anche favorire il bisogno d’innovare che i giovani esprimono. E’ necessario investire tra i giovanissimi in politiche d’educazione alla solidarietà, alla valorizzazione delle differenze, al rispetto delle persone, alla pace, contrastando il razzismo ed il bullismo ed ogni tendenza alla violenza ed al sessismo. Consideriamo necessario, con iniziative culturali che aiutino i giovani nel loro percorso di crescita ed affermazione personale ed affettiva, contrastare l’abuso di alcolici e sostanze stupefacenti. La cultura e lo sport “sano” possono contribuire al diffondersi di uno stare assieme felicemente e senza sopraffazione, ma su questi sono necessari investimenti economici e di energie, contrariamente alle poche risorse riservate dal bilancio comunale, poche ed a volte mal spese, nonostante questo fosse economicamente in attivo. Arese ha bisogno di nuovi e moderni impianti sportivi ed è sbagliato pensare che debbano essere i privati a fornirli. Come è noto, il privato investe solo laddove è possibile un guadagno economico, ma il pubblico deve investire per il bene pubblico perché questo è il suo guadagno ed il suo investimento per il benessere dei cittadini. Noi non siamo d’accordo ad una concezione dello sport come puro “business”; vogliamo sia una pratica popolare accessibile a tutti gli aresini. Arese deve riservare alla cultura un’attenzione particolare, rendendola pluralista ed arricchendola nei contenuti perché questo aiuta tutti noi a decidere democraticamente ed a crescere come cittadini. Riteniamo che le associazioni vadano sostenute, soprattutto quelle impegnate nel diffondere la cultura attraverso attività tradizionali ed innovative. Il Comune di Arese deve essere il nuovo mecenate che promuova la diffusione delle arti, della poesia, dell’espressione musicale, ma anche fotografia, video installazioni e nuove forme artistiche legate alle tecniche digitali ed informatico virtuali. L’arte ed il bello non devono essere patrimonio di pochi, ma un diritto per tutti.
Questo programma è solo una breve sintesi di quanto vorremmo fare per rendere Arese una città nuova, rafforzando la sua anima solidale e comunitaria. Per far questo sono necessarie risorse umane ed economiche ed è quindi necessario orientare il Bilancio Comunale e le risorse finanziare diversamente dopo averne discusso collettivamente. Il nostro impegno è comunque quello di essere promuovere discussioni con i cittadini ed essere sempre aperti a valutare ed accogliere le buone idee che ne emergeranno. Noi siamo al vostro fianco e camminiamo con voi. Camminiamo domandando.
Il Candidato Sindaco
Giuseppe Fiorito
Arese, 07 maggio 2009